Le colline marchigiane, che dolcemete degradano dall’Appennino sino al mare,
rappresentano le zone più felici per il prosperare della coltura della vite e della
produzione di ottime uve dall’essenza estremamente zuccherina e profumata,
indispensabili per ottenere vini di eccellente qualità. Visita le winery del territorio:
http://www.lacasettadellemarche.it/page_1162650379671.html
Le Marche hanno un vino per ogni contrada, ognuno con le proprie caratteristiche, di
questi ben 15 sono vini DOC (Bianchello del Metauro, Colli Maceratesi,
Colli Pesaresi, Esino, Falerio dei Colli Ascolani, I Terreni di San Severino, Lacrima di
Morro d’Alba, Offida, Pergola, Rosso Conero, San Ginesio, Serrapetrona, Rosso
Piceno, Verdicchio dei Castelli di Jesi e Verdicchio di Matelica) e 2 vini DOCG (Rosso
Conero e la Vernaccia di Serrapetrona).
I prodotti tipici
http://www.regione.marche.it/Tassonomie/NavigazioneGuidata/ProdottiTipici/tabid/245/Default.aspx
Provincia di Ascoli Piceno: Arte e storia



Nel territorio della Provincia di Ascoli Piceno, si incontra Fermo, uno dei più fiorenti
centri marchigiani in epoca romana e medievale – lo testimoniano i numerosi musei
naturalistici e archeologici – e che ben conserva le monumentali cisterne romane, una
splendida piazza fiancheggiata da portici eretti nel 1569, il cinquecentesco Palazzo
dei Priori all’interno del quale è ospitata la Pinacoteca Civica che vanta numerosi
dipinti di scuola veneta e marchigiana nonché una preziosissima tela di Rubens.
Più a sud incontriamo Ripatransone, con il suo suggestivo centro storico ed il vicolo
più stretto d’Italia, e, a pochi chilometri da qui, Offida, degna di nota non solo per le
sue antichissime origini, le mura, il Teatro del Serpente Aureo, vero gioiello di
concezione barocca o l’Abbazia di S. Maria della Rocca, ma anche per la tradizione,
risalente al XV secolo e tutta tipicamente femminile, del merletto a tombolo. Ancora
oggi, specie durante la stagione estiva, è facile imbattersi, percorrendo i vicoli del
centro della cittadina, in donne sedute a lavorare a sorprendente velocità producendo
veri e propri capolavori famosi in tutto il mondo.
La città di Ascoli Piceno, capoluogo di provincia, è stata definita la città dal cuore
caldo per il colore caldo, appunto, del travertino appena brunito con cui sono state
edificate le sue case, le sue piazze e i suoi monumenti: il Teatro ed il ponte Augusteo,
la chiesa di San Francesco, il Duomo e il Battistero e la spettacolare Piazza del Popolo
sede, ogni anno in agosto, della famosa Quintana, una delle più straordinarie
rievocazioni storiche d’Italia, uno spettacolo offerto sia dai sei cavalieri in lizza per la
competizione trai i sei sestieri cittadini che dalla sfilata del corteo che vede
impegnanti oltre mille figuranti in costume a rappresentare ceti sociali e sestieri.
Una visita meritano anche i centri di Acquaviva Picena, dominata da una imponente
fortezza, Castignano, che conserva ancora tutta l’atmosfera medievale delle strette
vie e delle case in pietra e cotto, Moresco, con il suo estremamente piacevole centro
storico, e Falerone, dove è possibile visitare i resti dell’antica città romana di Faleria
con il suo teatro recentemente restaurato.
Da non perdere neanche Sant’Elpidio a Mare, quasi interamente racchiusa tra le mura
medievali e che conserva l’antica Torre Gerosolimitana eretta dai Cavalieri di Malta,
ed il Palazzo Comunale che gelosamente custodisce un polittico del Crivelli e un
trittico del Garofalo.