La Casetta delle Marche
Territorio e Cultura

Montefiore dell'Aso (AP) 

 

http://www.comune.montefioredellaso.ap.it

Il toponimo deriva dal latino "Mons Floris" ed onora la dea Flora.

E' un borgo medievale nell'entroterra marchigiano, il cui centro storico si presenta  

quasi intatto con le sue porte d'accesso, la cinta muraria ed i torrioni edificati nel XV

 e nel XVI secolo. Conserva intatte le sue tradizioni gastronomiche; apprezzati sono

 anche i vini prodotti nella zona.

Alcuni reperti testimoniano la presenza di popolazioni già nell'età preistorica che si

 sviluppano durante l'epoca romana, come dimostrano le centuriazioni dei terreni e le

 necropoli del I e II secolo d.C. Durante il Medioevo il paese si estende su cinque colli:

 Menalo, Baraffio, Castello, Vittorino, Aspromonte. Lo stemma comunale è costituito

 infatti da cinque colli da cui spuntano 5 fiori e due fiumi che scorrono ai lati.

Monumenti e luoghi d'interesse:

La Chiesa di San Francesco in stile romanico-gotico fu edificata nel 1303 (la

 data è riportata sull'orginario portale) ma venne ristrutturata e cambiata di

orientamento nel 1600: all'interno si trovano il monumento sepolcrale dei

genitori del cardinale Gentile Partino, costruito nel 1310 e la tomba del

pittore e incisore montefiorano Adolfo De Carolis mentre nell'entrata, dove

era l'ex abside trovano posto gli affreschi trecenteschi del Maestro di Offida

con scene della vita di Cristo. L'annesso convento è ora sede del polo museale.

Chiesa Collegiata di Santa Lucia, patrona di Montefiore:  edificata

originariamente tra il III ed il V secolo, fu ricostruita in epoca successiva

completamente in stile neoclassico, contiene affreschi del Fontana del 1875.

Casa natia del pittore Adolfo de Carolis, il polo museale di San Francesco.

La chiesa di San Filippo Neri, costruita sulla preesistente chiesa cinquecentesca di

Santa Maria del Monte, fu ristrutturata alla fine del Seicento.

La chiesa di Santa Maria delle Grazie. La chiesa di Santa Maria della Fede.

La chiesa di San Giovanni Battista. La chiesa del Corpus Domini.

Il Belvedere De Carolis, Il Parco De Vecchis.

Palazzo Simonetti, palazzo Montani, palazzo Vitali, palazzo Egidi.

Feste, fiere e sagre:

Il carnevale di Montefiore è  il martedì di carnevale e la domenica precedente.

Festa della birra nel mese di luglio. Sagra della frutta ad agosto.

La Maialata in piazza nel mese di agosto.

La castagnata in piazza e il festival del cortometraggio ad ottobre.

Natura e Parchi
 
Quasi il 10% della superficie regionale risulta tutelato: numerose sono le
 
aree protette con 2 parchi nazionali (Monti Sibillini e Gran Sasso e Monti
 
della Laga), 4 parchi regionali (Sasso Simone e Simoncello, Gola della Rossa
 
e di Frasassi, Monte San Bartolo e Monte Conero), e 4 riserve naturali
 
(Abbadia di Fiastra, Montagna del Torrichio, Gola del Furlo e Ripa Bianca).
 
 

Le spiagge e il mare

Le Marche offrono ben 180 chilometri di costa, un litorale caratterizzato da bellissime

 spiagge di sabbia dorata, ghiaia o scoglio, pittoresche baie, porti turistici e verdi

 palme che si specchiano nel blu dell’Adriatico.

Spiagge di sabbia finissima lungo le quali si incontrano centri  balneari

 quali Porto San Giorgio e Lido di Fermo fino ad arrivare a Pedaso.

Da Pedaso in poi si incontra un paesaggio più tipicamente mediterraneo,

 caratterizzato dagli arbusti sempreverdi e dalla costa sabbiosa, elementi identificativi

 della cosiddetta “riviera delle palme”, nota per l’ampiezza delle spiagge, il verde

 riposante delle palme, gli oleandri, le immense pinete ed i vecchi borghi medievali

 ancora abitati, veri e propri balconi strategici a picco sul mare.

www.sentina.it 

 

I vini

Le colline marchigiane, che dolcemete degradano dall’Appennino sino al mare,

rappresentano le zone più felici per il prosperare della coltura della vite e della

produzione di ottime uve dall’essenza estremamente zuccherina e  profumata,

 indispensabili per ottenere vini di eccellente qualità. Visita le winery del territorio:

http://www.lacasettadellemarche.it/page_1162650379671.html

Le Marche hanno un vino per ogni contrada, ognuno con le proprie caratteristiche, di

 questi ben 15 sono vini DOC (Bianchello del Metauro, Colli Maceratesi,

 Colli Pesaresi, Esino, Falerio dei Colli Ascolani, I Terreni di San Severino, Lacrima di

 Morro d’Alba, Offida, Pergola, Rosso Conero,  San Ginesio, Serrapetrona, Rosso

 Piceno, Verdicchio dei Castelli di Jesi e Verdicchio di Matelica) e 2 vini DOCG (Rosso

 Conero e la Vernaccia di Serrapetrona).

I prodotti tipici

http://www.regione.marche.it/Tassonomie/NavigazioneGuidata/ProdottiTipici/tabid/245/Default.aspx

Provincia di Ascoli Piceno: Arte e storia

Nel territorio della Provincia di Ascoli Piceno, si incontra Fermo, uno dei più fiorenti

 centri marchigiani in epoca romana e medievale – lo testimoniano i numerosi musei

 naturalistici e archeologici – e che ben conserva le monumentali cisterne romane, una

 splendida piazza fiancheggiata da portici eretti nel 1569, il cinquecentesco Palazzo

 dei Priori all’interno del quale è ospitata la Pinacoteca Civica che vanta numerosi

 dipinti di scuola veneta e marchigiana nonché una preziosissima tela di Rubens.

Più a sud incontriamo Ripatransone, con il suo suggestivo centro storico ed il vicolo

 più stretto d’Italia, e, a pochi chilometri da qui, Offida, degna di nota non solo per le

 sue antichissime origini, le mura, il Teatro del Serpente Aureo, vero gioiello di

 concezione barocca o l’Abbazia di S. Maria della Rocca, ma anche per la tradizione,

 risalente al XV secolo e tutta tipicamente femminile, del merletto a tombolo. Ancora

 oggi, specie durante la stagione estiva, è facile imbattersi, percorrendo i vicoli del

 centro della cittadina, in donne sedute a lavorare a sorprendente velocità producendo

 veri e propri capolavori famosi in tutto il mondo.

La città di Ascoli Piceno, capoluogo di provincia, è stata definita la città dal cuore

 caldo per il colore caldo, appunto, del travertino appena brunito con cui sono state

 edificate le sue case, le sue piazze e i suoi monumenti: il Teatro ed il ponte Augusteo,

 la chiesa di San Francesco, il Duomo e il Battistero e la spettacolare Piazza del Popolo

 sede, ogni anno in agosto, della famosa Quintana, una delle più straordinarie

 rievocazioni storiche d’Italia, uno spettacolo offerto sia dai sei cavalieri in lizza per la

 competizione trai i sei sestieri cittadini che dalla sfilata del corteo che vede

 impegnanti oltre mille figuranti in costume a rappresentare ceti sociali e sestieri.

Una visita meritano anche i centri di Acquaviva Picena, dominata da una imponente

 fortezza, Castignano, che conserva ancora tutta l’atmosfera medievale delle strette

 vie e delle case in pietra e cotto, Moresco, con il suo estremamente piacevole centro

 storico, e Falerone, dove è possibile visitare i resti dell’antica città romana di Faleria

 con il suo teatro recentemente restaurato.

Da non perdere neanche Sant’Elpidio a Mare, quasi interamente racchiusa tra le mura

medievali e che conserva l’antica Torre Gerosolimitana eretta dai Cavalieri di Malta,

 ed il Palazzo Comunale che gelosamente custodisce un polittico del Crivelli e un

 trittico del Garofalo.

http://www.provincia.ap.it/

http://www.turismo.marche.it